GRAVIDANZA E MATERNITÀ


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  • Aromamassaggio in gravidanza: eseguito professionalmente, con una scelta appropriata di oli essenziali, mezzo naturale ed efficace a rischio zero per prevenire e superare i disagi che accompagnano la donna nel periodo della gestazione (gambe gonfie e pesanti, schiena dolente, crampi muscolari, problemi circolatori, smagliature, stress fisico e psichico...) Gli oli essenziali agiscono anche a livello psichico, grazie alla loro influenza sulla produzione di ormoni. Possiamo quindi accompagnare la mamma con un'attenzione particolare anche al suo umore.
    Lo stress induce anche rigidità muscolare, che a sua volta può irrigidire le pareti uterine, rendendo problematica la gravidanza o la fase del parto.
    Il peso della pancia contrasta il ritorno venoso, creando disturbi circolatori, gonfiore degli arti inferiori, stanchezza, vene varicose…
    La rigidità muscolare e lo spostamento del baricentro a causa della crescita del "pancione" sono causa di dolori lombari, che possono favorire parti difficili.
    La pelle della zona dell'addome, inoltre, è sottoposta a un notevole stiramento, causa di antiestetiche smagliature: la pratica del massaggio agli oli essenziali manterrà ossigenata ed elasticizzata la pelle, contrastando tale predisposizione. 
    Basi vegetali e oli essenziali delle migliori marche sono disponibili in vendita, dietro esperta consulenza aromatologica.

  • Aromamassaggio post parto: per ritrovare la forma fisica e agevolare il processo di normalizzazione dell'intero organismo della neo-mamma, anche in caso di eventuali cicatrici da parto cesareo e per accompagnare la fase di allattamento con una scelta mirata di oli essenziali.

  • Laboratori esperienziali per mamme in attesa: incontri di meditazione in gravidanza di preparazione al travaglio e percezione della maternità con frequenza settimanale di gruppo, guidati da Luciana Scuderi.

    Il corso prevede:

    Esercizi per respirare
    Attivazione dei chakra energetici
    Tecniche corporee di rilassamento
    Per vivere appieno la gravidanza coinvolgendo i corpi sottili e sviluppando il potenziale dell'emisfero cerebrale destro

  • Laboratori esperienziali per coppie in attesa di adozione: incontri di meditazione di gruppo di supporto all’attesa, per superare gli effetti dello stress e i blocchi emotivi

  • Trattamenti cranio sacrale per il benessere di mamma bambino

  • Reiki per il benessere di mamma e bambino

  • Corsi di massaggio per il bebè individuali o collettivi

  • A cura di Fisioforma studio: ginnastica posturale per il recupero post parto, guidati da istruttore certificato Pilates.




Aromaterapia e massaggio per il bebè: Massaggiare il neonato è un’azione che calma, dona conforto, aiuta a prevenire e alleviare il mal di pancia, ad equilibrare il ritmo sonno-veglia, a soddisfare una necessità psico emozionale di contatto reciproco, a compensazione della brusca interruzione di rapporto dovuta alla recisione del cordone ombelicale.
Il massaggio aiuta il bebè a rilasciare le tensioni che normalmente accompagnano il periodo di adattamento alla vita extra-uterina; trasmette affetto e piacere, specialmente se praticato dalla mamma o dal papà.
Organizziamo laboratori collettivi o individuali in sei incontri.


massaggio per il bebè


Importanza del massaggio bebè
La pratica del massaggio al neonato e al bambino piccolo ha origine in Oriente, ma sta cominciando ad entrare anche nella nostra cultura.
Ciò anche grazie al contributo del dottor Frederick Leboyer, medico ostetrico francese, autore del bestseller “Per una nascita senza violenza”. Egli affermava che il neonato, così come necessiti del latte per nutrirsi e crescere, abbia bisogno, alla stessa maniera, di ricevere carezze. Essere portato, cullato, tenuto in braccio, massaggiato, costituisce indispensabile nutrimento per il piccolo, altrettanto indispensabile delle vitamine, dei sali minerali, delle proteine…
Attraverso il contatto, il bambino scopre se stesso, i propri limiti corporei e le proprie risorse. I primi mesi di vita rappresentano un periodo di grande impegno per l’adattamento a tutte le nuove funzioni vitali: il neonato è soggetto a stress e per questo va aiutato.
Dopo i nove mesi trascorsi in simbiosi nella pancia della mamma, ha bisogno di costruirsi e comprendere una propria immagine e di acquisire consapevolezza, rendendosi conto senza traumi di essere un individuo separato da lei, con dei precisi confini fisici.
Il primo messaggio che le mani della mamma inviano al piccolo, attraverso un mirato massaggio, sarà quello di renderlo cosciente di ciò.
Le mani percorrono tutto il corpo del bambino, “disegnandolo” nei minimi particolari con gesti ripetuti, in modo che egli possa sentirlo e identificarne la forma. A quell’età si è molto confusi circa tale tipo di percezione. Una volta compreso il proprio confine esterno, al piccolo sarà più facile dare forma anche al proprio Sé interiore, per imparare a costruirsi una personalità autonoma.
Ci sono studi che attestano che i bimbi che vengono massaggiati nelle prime settimane di vita saranno adulti più consapevoli e sicuri di sé. Una certezza che sarà alimentata dal messaggio che è amato e che le sue esigenze vengono soddisfatte. Tutto ciò agevola altre forme di contatto.


Bisogno emotivo di contatto
Il massaggio soddisfa un bisogno reciproco mamma-figlio che va a compensare la brusca interruzione di un rapporto fino al momento della nascita strettissimo, avvenuta con la recisione del cordone ombelicale. Ecco che il massaggio diventa utile strumento non solo per il piccolo, ma anche per la mamma!
La comunicazione tattile rappresenta il mezzo principale per interagire con il neonato. Numerose ricerche scientifiche confermano che coccolare il proprio bimbo abbia effetti importanti sulla crescita del nuovo individuo. Durante le prime settimane egli richiama l’attenzione attraverso il pianto, che gli serve per manifestare un qualsiasi disagio, e riceve informazioni attraverso la pelle, il primo organo di senso che si sviluppa e matura già in fase prenatale.
A quell’età il bambino ha continuamente bisogno di sostegno e di essere rassicurato, la vita stessa è tutta una novità, piena di incertezze e di stupore.
Praticando un massaggio, i genitori alleviano il disturbi, superando essi stessi l’ansia del suo pianto e la sensazione di impotenza che spesso ne deriva, perché possono fare qualcosa di mirato per lui. Per questo motivo è innato e istintivo nella mamma il toccare il proprio bambino.


Quando cominciare
Il neonato ama farsi massaggiare fin dai primi giorni di vita: la maggior parte dei mammiferi passa molto tempo a leccare e accarezzare i cuccioli: il contatto e la stimolazione attraverso la pelle sono necessari per la loro salute.
Il massaggio aiuta il bambino a rilasciare le tensioni che normalmente si presentano nel periodo di adattamento alla vita extrauterina. Con la pratica dell’Aromamassaggio trasmettiamo affetto, sicurezza, tranquillità, senso di moderazione…


Un gesto che cura
Oggi si sa che il contatto fisico è in grado di stimolare il sistema immunitario, contribuendo a migliorare le difese nei confronti delle malattie. Il sistema immunitario, infatti, è collegato al resto dell’organismo, in primo luogo al sistema nervoso, che si irradia sulla superficie del corpo attraverso le numerose terminazioni presenti sulla pelle.
Sensazioni tattili piacevoli attivano le endorfine (ormoni del benessere), sostanze utilizzate dall’organismo per trasportare messaggi al cervello, grazie alle quali si avvierebbero processi di guarigione, regolare aumento di peso, riequilibrio del sonno e del respiro e altre importanti funzioni.
Ecco perché è adatto ai bambini in buona salute, ma anche a quelli che soffrono di piccoli e grandi disturbi.
Il massaggio è benefico per accelerare lo sviluppo neurologico, ponderale, cognitivo e generale dei bimbi nati prematuri. Risultati importanti si ottengono con la preziosa stimolazione sensoriale che compensa le carenze dovute alla permanenza in un ambiente asettico come l’incubatrice.
Oppure semplicemente come coadiuvante per contrastare il disturbo più diffuso, le coliche addominali. Il malessere, che sovente si traduce in dolore vero e proprio, è in ogni caso una sensazione non piacevole e nuova. Massaggiare il bimbo in difficoltà serve a far capire lui che quella parte del corpo può anche produrre sensazioni positive, serve a rilassare la tensione muscolare generata dal dolore e ad avviare il processo peristaltico, facilitando il transito intestinale.
La mamma che massaggia con regolarità il suo bimbo aiuta il dottore nell’accelerare la guarigione.


Effetti nel tempo
Attraverso il tatto, i bambini fanno esperienza del piacere: il tatto favorisce la futura comunicazione verbale fra genitore e figlio ed è uno strumento insostituibile per dare al bambino un senso di benessere e rilassamento.
Il massaggio aroma terapico neonatale riduce l’insorgere di disturbi a cui i bambini potrebbero andare soggetti in età pre-scolare e scolare, con la sua pratica regolare il bambino acquisisce un maggior controllo delle sue emozioni, una diminuzione di aggressività e insicurezza, una maggiore serenità ed efficienza globale.
E’ dimostrato come il massaggio aiuti a creare buoni rapporti interpersonali, perché l’integrazione che si produce genera legami affettivi, confidenza e complicità: il bebè massaggiato dalla mamma diventerà un adolescente che si apre.
Con il massaggio si aiuta anche tollerare il tocco da mano estranea, così che in seguito imparerà a concedere il suo corpo con fiducia (ad esempio per una visita medica…)
Con la pratica migliorano anche attenzione, memoria, equilibrio emotivo, capacità di concentrazione.